“Non rassegnatevi ad un mondo in guerra”

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Venerdi 23 Marzo, in occasione del tradizionale incontro quaresimale in preparazione della Santa Pasqua con il nostro Vescovo Mons. Ambrogio Spreafico, i giovani della diocesi si sono riuniti nella Parrocchia del Sacro Cuore a Frosinone per ricordare e pregare per tutte quelle persone che avevano solo una “colpa” (se così la vogliamo chiamare): quella di amare intensamente Dio e di professare la loro Fede. Un incontro, questo, organizzato dalla Pastorale Giovanile diocesana insieme all’Ufficio missionario della nostra diocesi in occasione della 26° Giornata di Preghiera e Digiuno in memoria dei missionari martiri che si è celebrata Sabato 24 Marzo. Dopo i saluti iniziali del Vescovo, quattro gruppi di ragazzi hanno presentato ed invitato a riflettere sulle figure di quattro testimoni della Fede: Annalena Tonelli, da sempre attiva per aiutare chi era nella sofferenza in  Africa, dopo aver fondato un centro riabilitativo e dopo aver difeso le donne dalla pratica dell’infibulazione è stata uccisa in Somalia il 5 Ottobre 2003; Mons. Paulos Faraj Rahho, vescovo iracheno rapito davanti la chiesa di Mosul e ritrovato morto il 12 marzo 2008; Floribert Bwana- Chui, torturato e ucciso il 9 Giugno 2007 perché la salute delle persone valeva molto più dei soldi che gli erano stati offerti per corromperlo; don Andrea Santoro, sacerdote impegnato nel dialogo ecumenico, ucciso il 5 Febbraio 2006 nella sua Parrocchia in Turchia.

Durante la lettura della biografia e del testamento spirituale di queste quattro figure, la chiesa veniva attraversata dalla Croce di Cristo che queste quattro persone hanno anche loro portato sulle spalle. Al termine di questo primo momento ha avuto inizio la Veglia di preghiera, presieduta dal nostro Vescovo, per loro e per tutti i martiri tremendamente uccisi, alcuni dei quali sono stati citati durante questo momento di preghiera, in giro per il mondo. “Ci stiamo abituando a pensare solo a noi stessi, al nostro Paese”- le parole di Mons. Ambrogio- “Non ci preoccupiamo minimante di quello che succede in altri Paesi, e invece proprio voi che siete il futuro dovete lottare per la pace, non rassegnatevi ad un mondo in guerra!”    Voglio concludere utilizzando le parole di Papa Francesco, che i ragazzi hanno trovato nel libretto della Veglia, pronunciate durante la meditazione mattutina del 30 Gennaio 2017 “Quando ci lamentiamo se ci manca qualcosa, pensiamo a tutti i nostri fratelli e sorelle che oggi, in numero più grande dei primi secoli, soffrono il martirio”.  

Andrea Pesillici
Qui la fotogallery completa: {gallery}Non rassegnatevi ad un mondo in guerra{/gallery}
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