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42440867 1991575197808286 3656425570276737024 nSabato 22 e Domenica 23 Settembre si è tenuta, presso l’Abbazia di Casamari, l’annuale Assemblea diocesana che sancisce l’inizio ufficiale del nuovo anno pastorale. L’Assemblea, sotto la guida di sua Eccellenza Mons. Ambrogio Spreafico, ha visto riuniti i sacerdoti, gli operatori pastorali, gli educatori, i catechisti, gli insegnati e i ragazzi delle varie comunità diocesane.

L’incontro dei giovani con il Vescovo si è inserito all’interno di questa cornice. Come lo scorso anno, recependo le indicazioni degli strumenti preparatori al Sinodo del prossimo mese, si è cercato di dare spazio alle attese e alle esigenze del mondo giovanile.

L’incontro, sul tema “Come essere felici in un mondo così rabbioso”, ha visto la partecipazione di circa 150 ragazzi ed ha rappresentato un modo per ascoltare giovani, le loro riflessioni e le loro domande. Partendo dalla figura di Giona, il Vescovo ha concentrato la sua attenzione sulla paura di rispondere alla chiamata del Signore. Come Giona, può capitare di aver paura e di scappare. Sempre più spesso, inoltre, la paura e la voglia di scappare porta molti ragazzi a chiudersi in se stessi e a decidere di vivere una vita “virtuale” in una forma di dipendenza dal mondo digitale. Il Vescovo e alcuni ragazzi hanno infatti sottolineato come questo disagio (chiamato Hikikomori, termine giapponese che vuole significare letteralmente stare in disparte, isolarsi) che porta migliaia di adolescenti a chiudersi in una stanza, si stia diffondendo sempre di più tra i giovani, anche in Italia. Un mondo, quello della rete, che solo apparentemente è “social”, ma che in realtà nasconde molta solitudine e odio per l’altro. In questo senso il richiamo del Vescovo è stato anche nei confronti di un linguaggio sempre più offensivo e discriminatorio della rete. “Viviamo in un mondo dove si utilizzano i social per offendere, ma anche per chiudersi in se stessi, per non stringere più amicizie, viviamo in un mondo dove è popolare chi discrimina, chi fomenta gli altri generando odio”. E allora, ci si è chiesti: “come riuscire ad essere felici?” Le riflessioni scaturite da questa domanda hanno avuto come punto comune il valore dell’amicizia, del condividere insieme. La lotta alla solitudine, come affermato dal Vescovo “richiede molta costanza. Noi abbiamo una sola arma dalla nostra parte che è la pazienza dell’amicizia. L’amicizia è un qualcosa che richiede tempo per essere costruita. Non ha senso, cercare di far uscire con la forza i ragazzi. Stringiamo, invece, un’amicizia forte che spinga l’altro a dire: Ok, ti seguo”. Da qui l’invito del Vescovo “mettetevi in gioco, vincete la paura, uscite dalla solitudine di un mondo virtuale. Non abbiate paura del metro di giudizio di coloro che vi circondano, giocate! Dite la vostra!”. Stare insieme, per questo il Vescovo ha lanciato a tutti i ragazzi della Diocesi l’idea di mangiare una pizza insieme. Presto sulla nostra pagina facebook (PG – Diocesi di Frosinone) ulteriori info a proposito.  Queste, infine, le date dei prossimi incontri della Pastorale giovanile: 14 dicembre (incontro di Avvento), 22 marzo (incontro di Quaresima) e 15 giugno (festa dei giovani).

Ecco la fotogallery dell'incontro: 

Pastorale Giovanile CEI

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SERVIZIO NAZIONALE PER LA PASTORALE GIOVANILE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
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