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36026155 1873910319340317 5822796976911024128 nÈ questo il titolo scelto dalla Pastorale giovanile diocesana insieme al Movimento dei Focolari per l’incontro-testimonianza di Sabato 23 Giugno sulla figura della Beata Chiara “Luce” Badano. Una frase detta da Chiara, poco prima di salire in cielo, a sua madre Maria Teresa intervenuta all’incontro insieme a Chicca e Franz Coriasco amici d’infanzia di Chiara. Durante l’incontro Maria Teresa e i due amici hanno saputo trasmettere alle tante persone presenti, soprattutto giovani, le gioie e le sofferenze ma in special modo la fede della ragazza. Una fede che, come molti ragazzi di oggi è stata scoperta un po’ alla volta, anche grazie alla spinta dell’amica Chicca che l’ha portata a conoscere Chiara Lubich. Durante gli incontri, racconta Chicca, Chiara ha iniziato ad allacciare un rapporto Padre/figlia impossibile da sciogliere. Neanche la malattia, scoperta poco prima di compiere 18 anni, le ha scalfito la fiducia in quel Padre amoroso di cui non riusciamo a capire i piani che ha per ciascuno di noi.

Chiara, ricorda la madre, ha impiegato 25 minuti ad accettare il volere di Dio e a dire il suo Si al Padre. Dal suo letto di ospedale aveva chiesto al suo parroco di ricevere Gesù Eucarestia tutti i giorni a riprova che il legame non si era minimamente logorato.  “Era una ragazza che aveva una dote speciale - aggiunge Franz - “quella di saperti ascoltare. Con Chiara le cose normali diventavano straordinarie e le cose straordinarie di una normalità unica”. Chiara aveva un rapporto speciale con i giovani: era convinta che loro avrebbero cambiato in meglio il futuro. Quei giovani che oggi hanno ricevuto una straordinaria manifestazione di fede.

Andrea Pesillici

Qui la fotogallery dell'incontro:

Pastorale Giovanile CEI

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SERVIZIO NAZIONALE PER LA PASTORALE GIOVANILE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
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