News di PG
17842271 10155218786668559 758506950 nUna frase, all’apparenza abbastanza semplice, che racchiude al suo interno l’ennesimo grande insegnamento del Santo Padre. Una frase che i giovani si sono sentiti ripetere più volte da Papa Francesco in diverse circostanze, l’ultima in ordine di tempo è stata sabato 8 aprile in occasione dell’incontro tra il Santo Padre e i giovani delle diocesi del Lazio che si è tenuto nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, in preparazione del Sinodo dei Vescovi che si terrà nell’ottobre 2018 e, soprattutto, della prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Panama nel 2019. Erano circa ottanta i ragazzi della nostra Diocesi presenti all’Incontro, provenienti dalle parrocchie di Ceprano, Monte San Giovanni Campano, Veroli, Castro dei Volsci, Ceccano, Frosinone e Ferentino.   

Dopo un’emozionante veglia di preghiera, l’ingresso del Santo Padre nella Basilica accompagnato dall’immancabile affetto e dalla gioia dei numerosi giovani presenti. Come detto prima, l’incontro è stato convocato per preparare il Sinodo dei Vescovi del 2018, ma perché convocare i giovani per preparalo, non era forse più logico convocare i Vescovi? La risposta la dà lo stesso Santo Padre: <La chiesa deve cambiare per venire incontro ai giovani, per renderli più partecipi, la chiesa deve ascoltare i giovani per sapere cosa gli piace e cosa sarebbe meglio cambiare>.

Il Sinodo del 2018 sarà sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, un titolo, secondo Papa Francesco: <Troppo lungo, meglio accorciare, facciamo: “Sinodo dei Giovani”!>. Sarà un Sinodo incentrato interamente sui giovani, tutti i giovani, anche quelli che si dichiarano agnostici o che sentono di avere “poca” fede. Tutti i giovani che il Papa porta sempre nel cuore.

Secondo il Papa “Occorre rendere protagonisti questi ragazzi, affinché il Sacramento della Cresima (Rinominato scherzosamente dal Santo Padre il sacramento del “Arrivederci”) non rappresenti il momento finale del percorso dei ragazzi in chiesa, ma diventi il primo passo per una vita Santa”.

Ricordando la GMG di Cracovia della scorsa estate, Papa Francesco ha sottolineato ancora una volta ai giovani quanto sia brutto fare i “pensionati” a 20 anni e trascorrere intere giornate sul divano: “il mondo ha bisogno dei giovani, di giovani che vadano di fretta; di giovani che non restino sul divano, ma che camminino; di giovani che sanno che hanno una missione. IL MONDO CAMBIA SOLO SE I GIOVANI SONO IN CAMMINO”.

Troppo spesso, secondo Papa Francesco, il mondo considera i giovani come “materiale di scarto”, “sfrattati, messi da parte, costretti ad emigrare per studiare, lavorare o, peggio ancora, a scappare dalle guerre che colpiscono il loro Paese”.

Parole di speranza e di fiducia quella del Santo Padre, di chi vede nei giovani quella marcia in più attraverso cui sconfiggere il male. “Il nostro futuro, il futuro della Chiesa dipende da loro”.
Andrea Pesillici
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