
Chi mi
conosce lo sa… scrivere è il modo più vero che ho per esprimere ogni
mio pensiero,eppure ora sento di poter affermare per la prima volta in
tutta sincerità,che non so trovare le parole per raccontare e
condividere cosa abbia significato per me la Giornata Mondiale della
Gioventù… forse semplicemente non ci sono parole,d'altronde le
emozioni chiedono solo di essere vissute! Già… è un'emozione che
esplode in un sorriso,lo stesso che porto ancora addosso,è uno dei doni
più preziosi che il Papa papà polacco ci ha lasciato assieme a tutti
quegl'insegnamenti che rimarranno vivi in noi,che non smetteremo di
amarli in lui!! Non potrò di sicuro non continuare a guardare a quei
giorni con gli occhi di chi li ricorda pensando ad un sogno realizzato,
all'allontanarsi pian pianino del timore che si ha,nel sentirsi senza
difese,difronte a questo tempo che ci vede distanti e così vicini,
bugiardi e così sinceri,a volte tra la gente ma soli,forti e così
fragili…l'ho detestata questa fragilità,eppure in quei momenti l'ho
adorata così tanto questa fragilità che mi fa sentire viva. Le persone
che ho incontrato sono state ognuna un respiro d'amore:Giorgia in primis
è stata… la mia vittoria.. la scelta di un'amicizia
insostituibile;Sarah lei lo sa… un abbraccio di "cioccolato" mentre
avevo il cuore in gola;Matteo.. la spontaneità e la spensieratezza,
Simona… la bellezza e il calore di ogni gesto;Andrea A… il riso
contagiante… la positività fatta persona;Cristina… la dolcezza di
una sorella minore;Don Giuseppe… la sensibilità di chi sa ascoltare;
Filippo… la vivacità;Marco… un cuore grande;Enrica… negli occhi la
luce più luminosa;Francesco… la musica;Danilo… la maturità e
l'affetto sincero di uno "zio";Andrea C… le parole che una sera,al
Sacro Cuore prima di partire,ho sentito pronunciare.. da lì ho capito
che lo spirito con il quale tutti avremmo affrontato quest'esperienza,
l'avremmo costruito strada facendo.. uniti;e così è stato. Merito loro e
di tutti gli altri.. se questa GMG è stata il regalo di un presente
speciale per il quale ringrazio infinitamente il Signore! …Grazie a
voi… vi voglio bene!
Martedì 14 agosto 2005 ore 14, stazione ferroviaria di Frosinone 115
giovani ciociari partono sul treno speciale dell'Opera Romana
Pellegrinaggi alla volta di Colonia, sede della Giornata Mondiale della
Gioventù 2005, tra quelli noi "Amici del Vangelo di Vallecorsa" (Altobelli
Maria, Di Rita Daniele, Di Rita Mauro, Mirabella Emiliano, Mirabella
Valentina, Popolla Mariantonietta, Tiberia Filippo e Tiberia Simone)
insieme ad altre 4 ragazze (Compagno Martina, Giuliani Elina, Giuliani
Elisa, Lauretti Arianna). Nei nostri volti sorridenti non mancava un velo
di preoccupazione derivante dalla scarsezza delle informazioni relative
alla nostra permanenza in Germania( basti pensare che al momento della
partenza non sapevamo ancora dove avremmo dormito una volta giunti a
destinazione). Tuttavia fin dalle prime ore di viaggio, le preghiere, le
lodi e i canti di ringraziamento rivolti al signore relegavano questa
preoccupazione in secondo piano. In particolare il canto rivolto a Cristo
ci ha accompagnato in tutta l'esperienza per la sua capacità di creare
comunità, di fare melting pot fra persone diverse per lingua e cultura ma
unite nel segno del Signore, e soprattutto perché nelle parole dei canti
era presente il senso unico del nostro pellegrinaggio:"Venimus adorare eum,
EMMANUEL!- Siamo venuti per adorarLo!-" recita il canto ufficiale della
Giornata Mondiale della Gioventù 2005: la volontà di adorare Cristo faceva
superare le varie difficoltà legate a problemi logistici per la
distribuzione del cibo e la fruizione dei vari eventi. Fortunatamente, noi
Ciociari abbiamo ricevuto una calorosa accoglienza presso famiglie
tedesche,non solo cattoliche ma anche protestanti, della città di
Dusseldorf(distante circa trenta minuti di treno da Colonia), con le quali
tuttora intratteniamo rapporti di corrispondenza.
Noi Amici del Vangelo di Vallecorsa, abbiamo ancora tutti negli occhi e
nel cuore la bellissima esperienza vissuta a Colonia: è infatti
impossibile dimenticare i volti, le mani, i colori, le luci, gli sguardi,
cornice vivace e creativa ad un incontro vissuto in compagnia di Gesù, un
dono grande che il Signore ha voluto farci. Tutto quello che abbiamo
vissuto rimarrà impresso nel nostro cuore e sarà come un faro luminoso
verso cui riandare per ritrovare forza, slancio ed entusiasmo nella vita e
nelle fatiche di ogni giorno. in particolare, della Giornata Mondiale
della Gioventù 2005 conserviamo la sua grandiosa capacità di aver creato
una comunità vera fra persone geograficamente tanto lontane ma così vicini
in Cristo: la varietà di colori creata dalle bandiere nazionali presenti
in quei giorni in Germania costituivano un unico mosaico di salvezza
voluto da Dio, e la diversità linguistica non era d'ostacolo alla
comunicazione: conoscevamo
chiunque, perché tutti parlavamo lo stesso linguaggio dell'amore e,
retorica parte, ci siamo sentiti davvero artefici della "vera
rivoluzione", citando le parole del santo padre Giovanni Paolo II:<< Non
sono le ideologie che salvano il mondo, ma soltanto il volgersi al Dio
vivente, il garante della nostra libertà: la rivoluzione vera consiste
unicamente nel volgersi senza
riserve a Dio>>. Le catechesi di preparazione svoltesi nelle mattinate del
17;18;19 agosto ad opera dei vescovi alle quali abbiamo partecipato
insieme ai giovani di Trieste, ci hanno trasmesso in particolare la
necessità di trovare ogni giorno uno spazio della giornata per pregare e
stabilire un rapporto diretto con Dio. A questo proposito vorrei riportare
la storia
raccontata a noi giovani da un vescovo:
Alcuni i facchini del Ruanda, dopo alcuni giorni di intenso lavoro al
servizio di turisti occidentali, decidono di abbandonarli e rinunciare al
lauto compenso che veniva loro offerto. Dopo un paio di giorni gli stessi
ritornano dai turisti dicendo che ora potevano riprendere il lavoro. Di
fronte alla richiesta del perché e ora potevano ricominciare a lavorare
gli stessi spiegano:" i nostri corpi erano andati più avanti dell'anima:
ora l'anima li ha raggiunti." Attraverso questa storia egli voleva
esprimere a noi giovani che" non chi si ferma, bensì chi non si ferma è
perduto" e ribadire il concetto espresso in precedenza da Giovanni Paolo II:" Il cristianesimo non è né una dottrina né una serie di regole, bensì
un incontro con Dio, fattosi presente nella nostra storia con Gesù." La
veglia svoltasi la sera del 20 agosto nella spianata di Marienfield ha
scolpito nel nostro cuore l'esortazione di Papa Benedetto XVI a smetterla
"con la Chiesa fai da te!" e l'invito a tenere fede ha all'impegno preso a
Colonia con la nostra vita. Il vescovo Salvatore Boccaccio, ci ha invitato
a vivere questo
momento speciale di grazia come un motore propulsore che ci consenta di
vivere insieme a lui e a tutta la Chiesa
diocesana il nostro nuovo corso
di vita." Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" è l'invito di
Gesù nel Vangelo. Abbiamo avuto molto, ora è tempo di testimoniare con la
vita e con l'impegno in parrocchia, in vicaria e nella diocesi quanto ci è
stato elargito dal signore a piene mani. Nella spettacolare serata
dedicata a noi Italyani (in cui la y raggruppa tutti gli italiani del
mondo) il giorno 17 agosto nello stadio di Koln(strapieno: cinquantamila
italiani all'interno, altri ventimila fuori) abbiamo compreso l'energia
irrefrenabile che i giovani posseggono: noi giovani dobbiamo ascoltare la
chiesa, ma a sua volta la chiesa non può fare a meno d'ascoltarci per
rendere sempre attuale il vangelo. Quando la serata volgeva al termine,
dopo la veglia tenuta dal Cardinal Ruini e lo spettacolo tenuto da varie
personalità e artisti(Tosca, Masini, Tapattoni, alcuni comici di Zelig,
Povia, Miss Italia, Paola Saluzzi) un anziano sacerdote, Don Oreste Bensi,
è salito sul palco, e con un filo di voce dovuta alle difficoltà dell'età
avanzata, ha pronunciato le parole che noi Amici del Vangelo abbiamo
innalzato a baluardo del nostro futuro cammino:
"Guardate in volto Cristo, perché chi lo farà rimarrà per sempre giovane!"
GMG 2005.Colonia.
Non è facile raccontare della Giornata Mondiale dei Giovani e non perché a
distanza di un mese i ricordi siano sbiaditi.. anzi.. sono ancora
vivissimi nella mia mente volti,suoni,colori,risate,abbracci,immagini.
Ma parlare della GMG è quasi un impegno;
non si tratta della classica vacanza estiva cui tutti i ragazzi aspirano
dopo un duro anno di studi o di lavoro.
Solo chi l’ha vissuta da protagonista può davvero rendersi conto della
grandezze di questo evento che ha il potere, ormai da anni grazie
all’amato Papa Giovanni Paolo II, di radunare giovani provenienti da tutto
il mondo;
giovani che decidono di mettersi in viaggio con uno zaino in spalla e di
unire e scambiare canti,inni nazionali,bandiere,tradizioni con persone
diverse per razza, colore della pelle,lingua,cultura ma simili per lo
spirito cristiano e per i valori che hanno deciso di riconoscere e
diffondere attraverso l’esempio e la parola, come fecero Gesù e i suoi
discepoli.
Insomma partire per la GMG è una scelta.
Per chi come me vi ha partecipato per la prima volta è una scelta
consapevole e inconsapevole allo stesso tempo.
Perché?
La consapevolezza è nel desiderio di intraprendere il percorso della fede
cristiana e della preghiera,
di conoscere e farsi conoscere,di affidarsi all’altro, di evadere dalla
quotidianità..
L’inconsapevolezza nasce dall’incertezza di prendere la strade giuste e di
trovare le risposte che ci si accinge a cercare durante questo
pellegrinaggio verso Dio e il prossimo.
Incontrare Dio,ascoltare e familiarizzare con il neo Papa Benedetto XVI,
riscoprire me stessa in relazione al mio Io più profondo e agli altri sono
stati il mio punto di partenza e di arrivo.
La strada per raggiungere queste importantissime mete non è sempre stata
facilmente percorribile ma è stato facile superare disagi e
disorganizzazione grazie al sostegno e all’amicizia che da subito si è
instaurata con il gruppo della Diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino
con cui sono partita.
115 ragazzi.
La maggior parte di noi non si era mai visto prima ma è stato come se ci
fossimo sempre conosciuti.
Ragazzi semplici uniti dalla voglia di imparare,
pregare,divertirsi,migliorare e riflettere..
Sono felicissima di aver partecipato alla GMG perché sono poche le
occasioni in cui il cuore ti si riempie di quella gioia e di quella
serenità cui si anela per tutta la vita.. e sono contenta di aver vinto
una piccola sfida personale.. quella di non aver permesso alla mia
condizione di celiaca di condizionare la mia scelta di prender parte
all’incontro mondiale dei giovani.
Non nascondo che, prima di partire, un pò di sfiducia ha preso il
sopravvento perché temevo che non sarei riuscita a relazionarmi con gli
altri su questa piccola “diversità” e avevo paura di non farcela con due
zaini,uno dei quali pieno di alimenti senza glutine difficili da trovare
in posti a me sconosciuti.
Alla fine devo ammettere che ho mangiato meglio io rispetto ai miei
compagni d’avventura!
Nei mesi precedenti alla partenza per la GMG sono stata in contatto con
molti giovani celiaci provenienti da ogni parte d’Italia con i quali ho
condiviso paure e dubbi, abbiamo scambiato consigli e suggerimenti per
preparare una scorta free-gluten ad hoc!
Li ringrazio di cuore per aver accolto il mio invito a comunicare tramite
e-mail:sapere che non ero la sola mi ha dato forza e coraggio.
Nel corso di queste lettere virtuali ho ricevuto anche la testimonianza di
alcuni ragazzi che hanno rinunciato alla GMG perché hanno giudicato la
celiachia un ostacolo insormontabile..
Spero tanto che in futuro il mio esempio insieme a quello di tutti i miei
nuovi amici virtuali e chissà di quanti altri celiaci possa, in occasione
della prossima GMG a Sidney, essere uno stimolo e un incoraggiamento a
tentare di affrontare i disagi e non a metterli da parte.
Noi abbiamo vinto la nostra piccola sfida personale ora tocca anche a voi!
Forse nel 2008 qualche volontario riuscirà a realizzare il progetto di
distribuire pasti senza glutine durante la Giornata Mondiale dei Giovani..
Sarebbe un evento grandioso e un ulteriore passo avanti se tale iniziativa
riscuotesse il successo che merita perché vorrebbe dire migliorare la vita
sociale e interpersonale del celiaco..
Ma vivendo in prima persona i disagi logistici e di distribuzione dei
pasti in Germania,mi sono resa conto che è difficilissimo organizzare un
sistema che sia realmente funzionatile e accessibile; per cui immagino che
le difficoltà si triplichino se a dover essere soddisfatte sono le
esigenze di una piccola nicchia!
Il mio suggerimento?
Partecipate alla prossima GMG contando solo sulle vostre forze perché in
fin dei conti qualche piccolo sacrificio alimentare vale la pena se poi ad
essere saziata a pieno è la nostra anima..
Ringrazio la mia Famiglia che da sempre mi incoraggia a vivere e ad
esplorare il mondo..
"La GMG è stata
un'esperienza molto forte, stupenda, anche per l'enorme spirito di
amicizia che avevamo con le migliaia di ragazzi e ragazze che
incontravamo, con i quali condividevamo dei valori e scambiavamo ogni
sorta di souvenir, bandiere, spille, magliette e cappelli.
In ogni momento delle nostre giornate in Germania, c'è stato un incontro
tra culture anche profondamente diverse tra di loro, ma in fondo ci
sentivamo tutti fratelli.
Siamo stati ospitati da famiglie tedesche molto generose che, tra
l'altro, ci hanno colpiti per i loro grandi gesti di accoglienza nei
nostri confronti.
La cosa che più ci ha resi entusiasti, è l'aver visto questa sorta di
unione universale tra persone di razze diverse e spesso anche di
religione diverse.
E' stato bellissimo, ad esempio, vedere come le famiglie protestanti
guardavano con ammirazione tutto ciò che stava accadendo a Colonia e
dintorni, e questa è una dimostrazione concreta del rispetto e del
dialogo senza competizioni tra le religioni, che manifestazioni come
questa rendono possibile.
Per farvi capire come ero felice in quei giorni, proprio a me, che godo
della fama di essere un gran mangione, è addirittura successo di stare 2
giorni senza pensare a cosa mangiare a pranzo e a cena. E infatti non ho
mangiato niente!
I momenti più toccanti e intensi sono stati sicuramente quelli della
veglia e della messa con il papa Benedetto16.
E' stato straordinario trovarsi immersi in un mare di persone con la
stessa gioia dipinta sui volti e con lo stesso spirito di avventura e di
ricerca, partita da ogni parte del mondo, per arrivare nello stesso
luogo e per condividere la stessa meravigliosa esperienza, proprio come
fecero i Magi, che guidati dalla stella, si recarono da Gesù per
adorarlo. Tra l'altro il motto di tutti i pellegrini era proprio "Venimus
adorare eum, Emmanuel", cioè "siamo venuti per adorarLo".
La cosa che ci è rimasta nel cuore, è l'aver constatato di avere, tutti,
lo stesso obiettivo: Siamo andati per adorare il Signore, e per poi
trasmettere lo spirito di quei giorni a quelli che non sono potuti
venire.
Siamo sicuri di una cosa: "Grazie a incontri come questi, Dio si
manifesta direttamente nel cuore di noi giovani!"
E' davvero un'esperienza che auguro di fare a tutti, che lascerà
senz'altro qualcosa nel vostro cuore, che sarete capaci di trasmettere
agli altri. Sicuramente.meglio di me!"
Matteo Scaccia.
Caro Danilo,
ricevuta la tua e.mail mi sono
resa conto che non ho foto con la famiglia che ci ha ospitato; anche se ci
siamo trovate molto bene io, Giorgia, Laura e "la dottoressa" non abbiamo
fatto foto insieme, momenti forse troppo fugaci e veloci… ma ci tenevo
molto a scrivervi qualche parola, a voi che vi siete occupati di
organizzare tutto con tanta dedizione.
Quando ho deciso di partire
per Colonia mi sentivo un pò orfana,
non potevo partire con la
comunità di Milano e non avevo molti contatti con la comunità di casa,
Acireale,
insomma per una serie di
motivi, partire, non sembrava una cosa possibile per questa gmg.
Poi ho deciso di partire con
la comunità di Frosinone, conoscevo solo Andrea e Danilo; è stato
un azzardo soprattutto dopo che l'amica che doveva venire con me si è
ritirata; fino all'ultimo ero indecisa se partire o meno…
oggi posso dire che sono stata
felicissima di partire con voi, ho conosciuto tante nuove persone ho fatto
amicizia con persone splendide, e per me è stata una gmg dentro la gmg…
e se fosse possibile, ripartirei subito.. come tutti credo.
mi sono sentita parte del
gruppo e per questo devo ringraziare tutti voi.
Mi è sembrato di vivere lo
spirito che tanto caratterizza la giornata mondiale dei giovani,
elevato al quadrato!!!
con affetto
spero di rivedervi tutti
presto
Sarah Giuffrida
